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Recensione: "ORDO RATIONIS VIRTÙ E LEGGE. Studio sulla morale tomista della Summa Theologiae"

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Autore: Marco Panero

Editrice: LAS, Roma

Collana: Nuova Biblioteca di Scienze Religiose, 54

Codice EAN/ISBN: 978-88-213-1293-9

Anno di pubblicazione: 2017

Pagine: 568

Prefazione di Giuseppe Abbà

Nel panorama attuale degli studi di morale tomista, questo testo costituisce per certi versi una novità. Assumendo come riferimento privilegiato l’esposizione della dottrina morale della Summa Theologiae, l’Autore mira a restituire un possibile principio d’insieme, tale da far emergere l’armonica connessione delle sue trattazioni, le sottili corrispondenze, i sottaciuti richiami di cui Tommaso intesse da un capo all’altro la sua moralis consideratio. Fra questi, la nozione di ordo rationis risulta particolarmente intrigante.Tommaso vi ricorre con frequenza, senza però mai tematizzarla esplicitamente, sebbene egli se ne serva come di un principio strutturante l’intera regola morale come regola di virtù. Parimenti, neppure la ricerca contemporanea sembra riconoscere nell’attività rego- latrice della ragione (ordo rationis) quell’ordine di fini, via via più specifici, che risulta normativo in vista della conduzione della vita buona, degna e doverosa per l’uomo.

Lo studio mira a chiarire in che cosa consista l’ordo rationis e quale connessione intrat- tenga con altri concetti capitali della dottrina morale tomista (in particolare quelli di fine, oggetto morale, virtù e legge). Ciò permette di ricostruire la funzione che l’ordo rationis svolge all’interno della vita morale, con particolare riferimento alla composizione della beatitudine imperfetta, alla specificazione morale degli atti umani, all’articolazione di virtù specifiche e connesse e alla determinazione dei precetti di legge naturale a partire dalle corrispondenti inclinazioni. La centratura sull’ordo rationis consente di provvedere un comune asse regolativo, che viene a raccordare i temi capitali della dottrina morale, conferendo loro maggiore omoge- neità e permeabilità. Proprio per questo, la nozione di ordo rationis può costituire un valido punto di accesso alla morale tomista e, al contempo, valere come efficace luogo di con- trollo delle sue possibili interpretazioni. Il lettore che è familiare con la dottrina morale di Tommaso d’Aquino potrà vagliare l’affidabilità di una chiave di lettura ancora inesplorata, eppure promettente; lo studente che vi si accosta per la prima volta potrà invece giovarsi di questo volume come di una argomentata iniziazione.

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